Da non perdere

Siena. Siena e' situate a poco piu' di un'ora di macchina da Poggio Pelliccia. C'e naturalmente molto da riferire su questa bellissima citta' medioevale, e pertanto non possiamo che lasciare il compito a guide turistiche specializzate. Vale pero' forse ricordare al visitatore le date e qualche notizia sul Palio. Il palio mantiene nella vita dei senesi un'importanza primaria ed e' come si sa uno spettacolo unico nel suo genere dove intrighi, rivalita', passioni, sogni sono piu' che mai presenti tra le 17 contrade che iniziano a sperare in una vittoria della loro contrada sin dai gironi di qualificazione. Sono infatti soltanto 10 delle 17 contrade selezionate a partecipare alla corsa. Il palio rimane un'evento discusso, soprattutto per gli animalisti, ma senza dubbio offre al visitatore e ai senesi sensazioni uniche e indimenticabili. Il palio di svolge 2 volte l'anno a luglio e agosto. Il palio del 2 luglio è dedicato alla "Madonna del Provenzano", patrona della città e quello del 6 agosto viene dedicato all'Assunta. Il 2 luglio si riaprono i pronostici sui futuri detentori del "cencio" - il premio della corsa - un drappo di seta colorata che rappresenta l'emblema di Siena. Non e' un mistero che alleanze e accordi segreti si creino tra le contrade meno ricche per contrastare contrade avversarie, ma forse non e' sempre cosi' risaputo al turista del complicato sistema di regole ed attribuzioni che regge ancora lo svolgimento del palio. Nell'ultima domenica di maggio si estraggono le bandiere delle contrade partecipanti. Quattro giorni prima del palio inizia la fase "quota calda": il comune dirama l'elenco dei cavalli ammessi alla tratta ed i capitani scelgono un lotto di 10 cavalli. La sorte assegna un cavallo ad ogni fantino, scelto dai Capitani delle contrade. Seguono poi le sei corse che si svolgono alla mattina e alla sera, in cui i cavalli sono messi alla prova sul percorso di gara e si valutano le possibilità di vincere. E' ormai la vigilia della festa: la nottata più intensa dell'anno trascorre tra canti, brindisi, preghiere ed invocazioni alla Madonna, "magate" (riti scaramantici e propiziatori) finchè arriva il giorno fatidico, della sfida. Le cerimonie iniziano la mattina con la "provaccia", la segnatura dei fantini in Comune, segue nel pomeriggio la benedizione del palio. Seguono parate in costume e l'esibizione degli alfieri e sbandieratori. Alle 19 circa il palio inizia con i cavalli che si allineano secondo un sorteggio tenuto segreto sino all'ultimo momento. L'ultimo cavallo a posizionarsi da' la partenza, confermata dal mossiere con uno scoppio di mortaretto. La corsa dura poco piu' di un minuto ma durante i pochi secondi l'eccitazione e le emozioni vibrano tra visitatori e sienesi. I fantini spronano i propri cavalli con un "nerbo di bue", facendoli volare lungo i tre vorticosi giri. Alcune curve sono piuttosto pericolose ed i fantini possono essere disarcionati ma ricordate: il cavallo vincitore puo' arrivare al traguardo senza il suo fantino. Il "cencio" viene portato per le vie della città nel tripudio di tamburi e bandiere. Per le altre contrade il sogno di vittoria viene rimandato al'anno successivo.

Pisa. Pisa e' a poco piu' che a un'ora da Poggio Pelliccia e per chi volesse inserire una visita di poche ore alla citta' la Torre Pendente e il Campo dei Miracoli trova sempre un'attrazione turistica particolare. In estate e in periodi festivi Pisa e' colma di turisti e visitatori.

Roma. Roma e' e rimane un'esperienza ed attrazione unica per la maggioranza dei suoi visitatori. La citta' si sa' e' conosciuta in tutto il mondo per la sua bellezza e anche per il suo disordine pittoresco. E' consigliabile visitarla durante le mezze stagioni, in primavera o autunno evitando cosi' il caldo oppressivo dell'estate di una grande citta', che rende faticosa la visita alla citta'. Anche i dintorni di Roma meritano una visita. Per piu' dettagli sulla citta' e i suoi ditorni, riferitevi alla vostra guida turistica.